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La Storia Del Nostro Presidente – Cesare Zavatta

Il nostro Presidente Cesare Zavatta ci racconta come ha conosciuto la cooperativa Lo Stelo e come è entrato a fare parte della nostra famiglia. Dal suo ufficio, in via Levico, nella sede degli uffici amministrativi, ripercorre i momenti del suo arrivo, dal primo incarico di 15 mesi solo come rappresentante legale, fino all’ingresso come dipendente vero e proprio, mantenendo la carica di Presidente.

Con il tecnicismo e la dialettica tipica dell’istituzionalità della carica, e al contempo con la fierezza di chi, tutti i giorni, partecipa alla vita della cooperativa, vede gli utenti crescere e lavorare con impegno e profitto. Spiega cosa rappresenta per lui Lo Stelo: 

“È un organizzazione economica, ma al contempo anche sociale. Una cooperativa che deve stare sul mercato, crea lavoro, crea occupazione, crea reddito per i propri soci, ma contemporaneamente crea un benessere diffuso a tutta la collettività del contesto in cui è inserita”.

La nostra cooperativa infatti crea un benessere diretto ai soci lavoratori che, grazie al lavoro che svolgono, acquisiscono un reddito ed escono da una situazione di fragilità ed esclusione, mentre il benessere nei confronti della comunità è dovuto alla redistribuzione della ricchezza sul territorio.

“…fornisce numerosi servizi di qualità, pur impiegando persone svantaggiate, è specializzata in molte mansioni ed è quindi una presenza preziosa sul territorio” – continua il Presidente.

Il Presidente Cesare Zavatta

Il Presidente Cesare Zavatta

Iniziando a lavorare in alcune cooperative sociali, nel 2001, come educatore in centri diurni per soggetti con disabilità grave e appoggio scolastico, dall’asilo nido alle scuole superiori, e collaborando ai centri estivi, ha avuto modo di conoscere Lo Stelo come punto di riferimento sul territorio di Cervia. Dopo una parentesi di circa 3 anni all’interno di un’associazione di categoria, in seguito ad un accordo con il consiglio di amministrazione e la centrale cooperativa, grazie all’esperienza pregressa è stato scelto per ricoprire il ruolo di Presidente. Come già accennato, inizialmente gli è stato affidato un incarico temporaneo, da maggio 2014 a luglio 2015, percependo una piccola indennità di carica che viene riconosciuta per i rischi collegati alla rappresentanza legale e per il lavoro svolto all’interno della cooperativa. Nel luglio 2015, in seguito ad una riorganizzazione aziendale voluta dalla cooperativa e commissionata alla nostra centrale cooperativa, Lega Coop Romagna, diventa a tutti gli effetti dipendente come responsabile dell’area A della cooperativa. La riorganizzazione aveva lo scopo di rendere l’organigramma più funzionale ed è stata approvata dall’assemblea dei soci e dal consiglio di amministrazione.

Alla domanda Cos’hai trovato quando sei entrato a far parte della Cooperativa Lo Stelo?, risponde senza esitazioni facendo un confronto con la cooperativa nella quale aveva mosso i primi passi, una cooperativa di dimensioni simili alla nostra, con sede a Ravenna, ma meno integrata nel territorio: “A sua differenza, Lo Stelo si trova in una realtà più piccola e di conseguenza risulta essere fortemente radicata sul territorio e, nonostante le sue piccole dimensioni, è specializzata in un grande numero di attività che spaziano dall’area A all’area B. L’area A che gestisce il centro socio occupazionale, il laboratorio della psichiatria, servizi educativi, servizi domiciliari e l’area B che segue la raccolta differenziata, le pulizie delle aeree verdi e così via”.

Con molto orgoglio sottolinea come una cooperativa così piccola sia riuscita a diventare così versatile, occupandosi di tanti servizi in maniera eccellente, avendo a che fare con molti committenti e ad integrarsi in modo così capillare nella comunità.

Il primo impatto all’interno della cooperativa, come sovente nelle piccole realtà, è caratterizzato da un clima informale, “ma funzionale” (come ha tenuto a precisare). Anche nel periodo in cui ricopriva solo l’incarico di Presidente non dipendente è stato ben accolto e si è subito inserito nella nostra “grande famiglia”.

Presentazione del Bilancio Sociale

Durante questa breve intervista ho avuto modo di conoscere meglio il nostro Presidente e ho trovato una persona molto preparata, talmente preparata che solo alla domanda “C’è un episodio particolare che ti è rimasto impresso nella tua esperienza all’interno de Lo Stelo? ha esitato per un momento.

Tanti sono i bei momenti trascorsi, difficile sceglierne uno. Ma il ricordo vivo della serata in occasione del ventesimo anniversario della cooperativa, nel quale è stato presentato il primo Bilancio Sociale, non poteva che riaffiorare su tutti, per l’emozione provata nel vedere “un’eccezionale partecipazione interessata, calorosa e con la presenza di molte persone qualificate”. Si è svolto un dibattito tra dirigenti di cooperative, di centrali cooperative, funzionari del comune, sindaci, assessori, esponenti dell’ASL e dell’ASP, figure importanti e preparate che hanno manifestato apprezzamenti e interesse per l’operato della nostra cooperativa. “Tutta Cervia era rappresentata, tutta Cervia si è stretta intorno alla nostra cooperativa e ci ha dimostrato che noi a Cervia siamo una presenza importante e siamo percepiti in maniera positiva” (Leggi l’articolo sulla serata di presentazione del bilancio sociale).

Le ultime riforme normative sulle cooperative sociali stanno influenzando il futuro di tutte le cooperative, Lo Stelo sta lavorando per adeguarsi nel migliore dei modi a questi cambiamenti. La nuova realtà in cui ci troviamo non ha più rendite di posizione, non ha più appalti o lavori di commesse certi, nel quale il committente deve ricorrere a gare di appalto, procedure di selezione. Noi dobbiamo fare di questo un punto di forza e fare emergere il nostro saper fare, le nostre conoscenze, le nostre capacità acquisite negli anni. “La nostra cooperativa non deve aver paura delle nuove normative che prevedono procedure di gare di appalto più concorrenziali, deve saper valorizzare i suoi saperi, le sue esperienze e deve interloquire in maniera efficace con le stazioni appaltanti per fornire al cliente la miglior assistenza, il miglior prodotto e i migliori servizi possibili”.

L’auspicio per il futuro è di “riuscire a far valere i nostri pregi e le nostre capacità e di poter trascorrere altre serate, come quella in occasione dei festeggiamenti per i 20 anni della cooperativa, durante le quali la città ci riconoscerà il nostro valore, la nostra importanza e la nostra presenza sul territorio, come già è successo in quella serata”.

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