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E’ Tempo Di Bilanci – Bilancio D’esercizio 2017

Si è svolta giovedì 24 maggio l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio 2017. Come ogni anno tutti i soci sono chiamati ad approvare il bilancio dell’anno precedente, è un appuntamento importante di condivisione durante il quale ogni socio può prendere coscienza del lavoro svolto durante tutto l’anno da tutta la nostra cooperativa, in ogni suo aspetto, prendere coscienza delle difficoltà che la cooperativa deve continuamente affrontare per restare al passo con la normativa ed il mercato sempre più concorrenziale.

L’assemblea è stata condotta dal nostro Presidente Cesare Zavatta ed hanno partecipato il Sindaco Luca Coffari, il Direttore Generale di Legacoop Romagna Mario Mazzotti, sempre per Legacoop Romagna, Rita Pullini che ci ha supportato nella redazione del bilancio, il nostro Revisore legale Pierluigi Brandolini e il nostro Vice presidente Mirella Bagnoli. Tra il pubblico era presente anche l’Assessore alle Politiche Sociali Michela Lucchi.

Dopo la presentazione iniziale il nostro Presidente ha brevemente illustrato i numeri principali del Bilancio, sottolineando un’utile di esercizio pari a 5.865,00 euro, superiore a quello del 2016, dato che non è da sottovalutare, considerando lo stato di crisi derivanti dalla globalizzazione.

I fatti più incidenti nella gestione accaduti nel 2017 sono stati 3:

  • Gli indirizzi normativi nazionali che fanno sì che la committenza pubblica abbiano praticamente abolito la pratica dell’affidamento diretto e le gare d’appalto siano diventate una realtà anche per piccoli affidamenti, con il conseguente ingresso di cooperative grosse e strutturate provenienti anche da fuori territorio. Una pubblica amministrazione ha il dovere di far coesistere la trasparenza, la buona amministrazione e la rotazione con il riconoscimento della capacità di programma e professionale che solo le cooperative del territorio possono dare.
  • L’accorpamento di soggetti pubblici del territorio, in particolare ci si riferisce all’accorpamento della gestione dei servizi sociali di Ravenna, Cervia e Russi, con la conseguente  istituzioni di gare di appalto con soglie minime di partecipazione in termini di fatturato, dalle quali potremmo essere esclusi. Dobbiamo quindi ripensarci in termini di capacità imprenditoriale, dobbiamo continuamente cercare di interpretare i bisogni del territorio, ed andare sempre più incontro alle richieste dei committenti privati, e non puntare solo ed esclusivamente agli affidamenti dei committenti pubblici.
  • L’emanazione del codice di riorganizzazione del terzo settore che influenzerà tutto il mondo della cooperazione sociale. Non sappiamo ancora bene che impatto avrà sulla nostra realtà, in quanto ancora non sono state redatte tutte le linee guida che definiranno questa riorganizzazione. Dovremmo quindi prendere il buono da questa legge, facendo leva sulla nostra esperienza pluriennale nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, che sarà sicuramente un vantaggio rispetto alle nuove cooperative che nasceranno in seguito a questa normativa.

Tornando al nostro bilancio, il presidente continua sottolineando l’aumento di costi per la formazione e la sicurezza, indice di come la nostra cooperativa si tenga costantemente aggiornata e rispetti scrupolosamente la normativa relativa alla sicurezza sul lavoro, fornendo così un servizio nel pieno rispetto delle regole e tutelando allo stesso tempo tutti i nostri operatori.

Quest’anno acquisiremo una nuova certificazione, oltre a quella di qualità 9001, acquisiremo la certificazione ambientale, necessaria per poter partecipare, alle gare per il subappalto della raccolta differenziata e spazzamento manuale. Un valore aggiunto che ci permetterà di continuare ad essere concorrenziali.

Di notevole importanza anche le azioni intraprese per la promozione e visibilità sul territorio della nostra cooperativa con l’aggiornamento del nostro bilancio sociale ed il potenziamento del sito internet e della campagna 5×1000. Questa promozione ha già prodotto dei risultati in termini di donazioni ricevute nel 2017,in quanto risultano maggiori rispetto agli anni precedenti.

Nel 2017 è stato aggiornato anche lo statuto ed adottato un nuovo regolamento elettorale, per regolamentare in maniera più chiara l’elezione delle cariche amministrative della nostra cooperativa.

L’evento che ha caratterizzato, dal punto di vista degli investimenti, in maniera più significativa il 2017 è stato lo spostamento di tutte le attività dell’area B in una sede unica più ambia e funzionale, questo ha portato alla chiusura del bilancio con meno liquidità, ma si è preferito fare scelte diverse per rendere i luoghi di lavori dei nostri soci e operatori più adeguati alle loro esigenze.

Si è inoltre impostato il progetto tecnico-sociale ed economico-finanziario per la ristrutturazione dell’immobile acquisito in seguito alla fusione per incorporazione con la cooperativa ricreativa Giacomo Matteotti. Il progetto servirà per la partecipazione al bando per l’erogazione di fondi da utilizzare per la realizzazione del nostro progetto. I lavori cominceranno a breve e riguarderanno la ristrutturazione del primo piano dell’immobile, che verrà adibito a soluzione abitativa per soggetti fragili del nostro territorio assistiti da personale qualificato.

Esaminando uno ad uno i vari servizi svolti dalla nostra cooperativa, è emerso come le nuove normative relative alle gare d’appalto della pubblica amministrazione abbiano avuto e avranno innegabilmente conseguenze sul nostro lavoro e sulle commesse, nonostante tutto si è comunque riscontrato un risultato positivo per tutti i servizi.

Un grosso lavoro svolto è stato quello riguardante gli inserimenti lavorativi. Tramite l’acquisizione di personale qualificato e la riorganizzazione del servizio, tramite la partecipazione ad un corso sul bilancio delle competenze e ad una serie di incontri con i nostri lavoratori, si è potuto lavorare su una migliore collocazione e ottimizzazione delle risorse per la valorizzazione del lavoro e delle persone inserite. Questa riorganizzazione e la strutturazione di tutta l’area A ci è stata riconosciuta più volte e ci qualifica maggiormente.

Il presidente non ha mancato di ricordare in ultimo che è grazie ai soci e lavoratori se la nostra è una cooperativa sana e solida. Dello stesso avviso il nostro revisore dei conti, Pierluigi Brandolini, che ha evidenziato come anche dal bilancio si possa evincere lo stato di salute della cooperativa, sottolineando la trasparenza con la quale è stato redatto e che il risultato, che può sembrare piccolo per molte aziende, non è sempre scontato al giorno d’oggi, considerando la varietà di servizi da noi svolti.

Come ogni anno, il Sindaco Luca Coffari, invitato alla nostra assemblea, non ha mancato di farci i suoi complimenti per i risultati ottenuti e per la qualità dei tanti servizi offerti. Anche il sindaco ha spiegato il punto di vista della pubblica amministrazione relativamente alle gare d’appalto ed alle norme sempre più stringenti a riguardo, di come questo rappresenti una sfida da affrontare da entrambe le parti.

Ha apprezzato gli sforzi fatti nel raccontare la nostra realtà alla comunità, spiegando come la comunicazione sia importante per farci conoscere e trasmettere il nostro messaggio ed il nostro essere a chi non ci conosce, a chi non ha avuto modo di vedere la nostra spontaneità, solarità, simpatia ed allo stesso tempo professionalità.

Come Cervese e come pubblica amministrazione ha detto di sentirsi orgoglioso di avere una realtà come la nostra nel territorio per tutte le iniziative svolte con tanta energia ed entusiasmo, e per il riscontro ottenuto sul territorio. Noi, come cooperativa, siamo grati e ci sentiamo orgogliosi di avere un sindaco ed una pubblica amministrazione che riconosce il nostro lavoro.

Mario Mazzotti, direttore generale di Legacoop Romagna, ha evidenziato come il bilancio testimonia la buona salute della nostra cooperativa in una situazione difficile per le cooperative sociali. Il risultato positivo,non scontato, è frutto del buon lavoro che è stato condotto e dei sacrifici messi in campo da parte di tutti i soci e lavoratori della cooperativa.

“Abbiamo assistito in questi anni ad una riduzione delle risorse messe a disposizione per le politiche sociali a fronte di un aumentato bisogno di risposte sia di carattere sociale che assistenziale, questo ha provocato una tensione nel sistema in cui lavorano le cooperative sociali quasi interamente legato alle commesse pubbliche”.

L’esperienza che portiamo con le cooperative sociali che svolgono una funzione pubblica importante, è che la spesa sociale è produttiva perché genera un valore aggiunto che si chiama benessere per una comunità, ma anche buon lavoro per le persone e risposta a dei bisogni di tante persone e famiglie che altrimenti non sarebbero affrontati. L’economia sociale è quindi un pezzo di quella sostenibilità di cui abbiamo bisogno per rilanciare l’economia e il sistema nazionale.

D’altra parte la normativa sugli appalti ha introdotto elementi di innovazione che sulla carta corrispondono a dei bisogni nei livelli di trasparenza e concorrenza tra i vari operatori, questo ha prodotto una situazione più complicata di prima. Questi elementi di innovazione non si sono poi tradotti nella loro operatività in coerenti risposte rispetto agli indirizzi indicati dalla norma, questo provoca di conseguenza delle tensioni negli Enti Pubblici scaricando sulle stazioni appaltanti delle responsabilità aggiuntive. Si è inoltre abolita la comunicazione tra sistema pubblico e sistema delle imprese, perché qualsiasi interlocuzione è vista come un tentativo di corruzione,  mentre invece è solamente uno scambio di informazioni necessario per svolgere al meglio un servizio, creando così un impoverimento di informazioni.

La sfida che abbiamo di fronte è quella di stare in un mercato più agguerrito, abbiamo quindi bisogno di rafforzare la rete delle imprese sociali perché si è visto che altrimenti i margini calano, i costi fissi aumentano e la condizione per stare in questi mercati non sono più quelle di prima. “La nostra sfida sarà quella di mantenere la territorialità di un rapporto diretto di una cooperativa come la vostra con questo passaggio di crescita che il mercato ci chiede, ed è un modo per essere sempre di più cooperative, perché dobbiamo farlo con la convinzione di tutti i soci, perchè le cooperative sono un po’ più complicate delle altre imprese, ma anche un po’ più belle!!”

In chiusura della presentazione è intervenuta la nostra vice presidente Mirella Bagnoli che si è rivolta ai nostri soci esprimendo i ringraziamenti per il lavoro che svolgono e l’orgoglio per i complimenti ricevuti da parte dei  vari committenti, che riconoscono le nostre competenze e professionalità.

“Negli anni si sono affrontati tantissimi cambiamenti e saremo ancora chiamati ad affrontarne altri, continuamente, dobbiamo quindi rimboccarci le maniche tutti per continuare ad ottenere i risultati positivi raggiunti in tutti questi anni”.

Il lavoro della cooperativa è importante non solo per i soci lavoratori e per le loro famiglie, ma per tutta la nostra città perché lavoriamo per la fascia più debole. Il nostro profitto viene nuovamente investito per offrire servizi migliori alle persone più deboli della nostra comunità.

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